Confesso che fino ad oggi conoscevo Devendra Banhart solo di
fama. Finalmente mi sono deciso a dare un ascolto ad alcuni suoi lavori e, ehi,
devo dire che ci troviamo di fronte ad un songwriter estremamente interessante.
Me ne sto in camera mia accerchiato da un insostenibile caldo di inizio luglio,
odiandolo, ma al primo ascolto del cantante americano tutto passa, e
addirittura dopo aver sentito una sola canzone decido di spararmi l'intera
discografia, in un'unica sessione. Devendra è una vera e propria sorpresa. É
come un Bob Dylan sotto acido, un Syd Barret lo-fi, un Nick Drake dal
surrealismo spinto. In parole povere, un nuovo Daniel Johnston (mio vero e
proprio idolo personale che prima o poi dovrò recensire), di cui prende
l'eredità spirituale proiettandola verso
il futuro. Freak contemporaneo, hippie post-moderno (come dimostra anche nel
video di I Feel Just Like A Child), Devendra Banhart è un artista eccentrico,
sempre sorprendente, quasi infantile, e ne abbiamo maledettamente bisogno.
di Mi.Di per la rubrica "MUSICA".







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