venerdì 18 luglio 2014

LETTERATURA: "URLO MA NESSUNO MI SENTE - Elle Bi"


Camminiamo fra milioni di facce impaurite,
fra nevrosi assassine,
assassini in maschera,
maschere da tutti i giorni,
obbligatorie per sopravvivere,
siamo scimmie un po' più avanti,
gli unici in grado di sopportare i palazzi in fiamme,
i mitra bambini,
che urlano sparando vite,
urlano consumandosi al cherosene,
tutto questo è realtà,
 realtà letale,
mortale,
fetale,
realtà di tutti i giorni,
realtà apparente,
urlo ma nessuno mi sente,


il vecchio mi guarda biascicando parole,
imprecando parole,
maledicendo la mia generazione,
maledicendo il neon della gente,
gente che possiede oggetti come fossero persone,
scarpe come libri,
cellulari come figli,
figli della nostra generazione,
figli della generazione che fu,
ma ora rimane poco o niente,
urlo ma nessuno mi sente,


talenti bruciati come alberi,
corrosi come acido,
corrosi dall'acido,
neon negli occhi della gente,
tic come fossero zanzare,
tutti pronti a danzare,
danzare urlando frasi al cielo,
urlare danzando sopra al cielo,
la pistola abbaia nella notte,
trapassando milioni di vite,
vite come noccioline,
marroni come il fango in faccia,
rosse come il tetto in fiamme,
rosse come il taglio letale,
la gioia mortale,
urlo ma nessuno mi sente,

urlando dimentico chi sono,
ma guardandomi intorno capisco cosa sono,
essere umano,
essere strano,
il bambino che fui ride nel passato,
corre nel presente,
si muove nell'agglomerato urbano,
farfuglia parole con il naso tappato,
la bocca sempre pronta a parlare,
a sbraitare,
imperscrutabile nel suo candore,
l'uomo che non batte ciglio per il fetore,
è l'uomo moderno,
il cinico guerriero,
mi guardo allo specchio e urlo,
ma nessuno mi sente.

di Elle Bi per la rubrica "LETTERATURA"


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