Camminiamo fra milioni
di facce impaurite,
fra nevrosi assassine,
assassini in maschera,
maschere da tutti i
giorni,
obbligatorie per
sopravvivere,
siamo scimmie un po'
più avanti,
gli unici in grado di
sopportare i palazzi in fiamme,
i mitra bambini,
che urlano sparando
vite,
urlano consumandosi al
cherosene,
tutto questo è
realtà,
realtà letale,
mortale,
fetale,
realtà di tutti i
giorni,
realtà apparente,
urlo ma nessuno mi
sente,
il vecchio mi guarda
biascicando parole,
imprecando parole,
maledicendo la mia
generazione,
maledicendo il neon
della gente,
gente che possiede
oggetti come fossero persone,
scarpe come libri,
cellulari come figli,
figli della nostra
generazione,
figli della
generazione che fu,
ma ora rimane poco o
niente,
urlo ma nessuno mi
sente,
talenti bruciati come
alberi,
corrosi come acido,
corrosi dall'acido,
neon negli occhi della
gente,
tic come fossero
zanzare,
tutti pronti a
danzare,
danzare urlando frasi
al cielo,
urlare danzando sopra
al cielo,
la pistola abbaia
nella notte,
trapassando milioni di
vite,
vite come noccioline,
marroni come il fango
in faccia,
rosse come il tetto in
fiamme,
rosse come il taglio
letale,
la gioia mortale,
urlo ma nessuno mi
sente,
urlando dimentico chi
sono,
ma guardandomi intorno
capisco cosa sono,
essere umano,
essere strano,
il bambino che fui
ride nel passato,
corre nel presente,
si muove
nell'agglomerato urbano,
farfuglia parole con
il naso tappato,
la bocca sempre pronta
a parlare,
a sbraitare,
imperscrutabile nel
suo candore,
l'uomo che non batte
ciglio per il fetore,
è l'uomo moderno,
il cinico guerriero,
mi guardo allo
specchio e urlo,
ma nessuno mi sente.
di Elle Bi per la rubrica "LETTERATURA"








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