venerdì 4 luglio 2014

NEWS: "BRASILE2014, JALLAH ALGERIA"


Buona parte dei pronostici sugli esiti del mondiale, fatti tramite elaborate modellistiche statistiche da parte di varie “voci” importanti, si sono rivelate essere un fiasco (qui potete trovare quella di Goldman Sachs e quella de La Voce.info. Nessuna partita degli ottavi è stata prevista correttamente dal modello della banca d’investimento e solo due match su otto per La Voce.info). O meglio, si sono piuttosto rivelate un esercizio teorico per il mero sfoggio di skills da parte degli operatori che le hanno fatte. 


I motivi che hanno portato al fallimento delle previsioni sono legati a fattori esterni non incorporati nei modelli. Due su tutti. Uno legato al clima, che ha determinato scenari disidratativi da maratona nel deserto che hanno avuto un grosso impatto sui campioni in campo. L’altro di natura comportamentale: il mondiale è un’occasione unica per i giocatori che ci vanno e, molti di questi, sono portati a dare più del 100% delle proprie capacità. Ce ne sarebbe anche un terzo legato agli errori arbitrali, ma questa è una valle di lacrime e rimpianti all’interno della quale non ho nessunissima intenzione di avventurarmi. La presenza dell’Algeria all’ottavo di finale in cui ha fronteggiato a testa alta la temibile Germania – che deve ringraziare il proprio portiere se ha passato il turno: “71% of the earth is covered by water. The rest is covered by Manuel Neuer" –, è in buona parte correlata con il fattore due: l’enorme cuore dei giocatori algerini che non hanno voluto sprecare la loro quarta opportunità mondiale, guadagnata con dedizione e impegno – e pure qualche difficoltà come l’inizio del Ramadan.

…Che mondiale pazzesco ha fatto l’Algeria! Ho seguito i 120 estenuanti minuti del terzultimo ottavo giocato come se stessi guardando una finale, messaggiando con amici in diretta e scambiando con questi frasi del tipo “viva il fumo, a basso le lager”, in pieno stile stereotipimondiali. Per poi vedere il sogno andare in fumo quando, all’inizio del primo tempo supplementare, Schürrle ha trasformato in gol un velenoso filtrante indirizzato al centro dell’area da Muller e poi, al 120’, Özil ha insaccato un missile che ha portato la Germania diretta al Maracana di Rio de Janeiro. Solo all’orgoglio e a qualche speculativo “se”, è servito il gol di Djabou segnato il minuto dopo. Un risultato tuttavia importante, un’impresa. Così come lo è stato il superamento del girone. Combattuto a denti stretti dai nordafricani che, non abbattutisi dopo aver incassato un 2 a 1 dal Belgio dopo aver mantenuto il vantaggio fino al 70’, hanno umiliato per 4 a 2 la Corea del Sud (3 gol nel primo tempo) e contenuto la squadra di Capello, strappando un 1-1 che gli è valsa la qualificazione e trasformando anche il mondiale Russo in un notevole flop, specie alla luce dell’onorario del Sig. Capello – che varia di fonte in fonte e che per ilFattoQuotidiano ammonterebbe a “più di 8 milioni annui”.



Il controognipronostico lungo mondiale dell’Algeria, ha continuato a far parlare di sé. Riporta il Daily Mail che la nazionale algerina donerà alla popolazione di Gaza il compenso ricevuto durante il campionato del mondo. Tra le varie storie offerte dal web, la versione ufficiale sembra essere che Islam Slimani, bomber dello Sporting Lisbona e punta della nazionale dei Verdi (nickname dei calciatori algerini), abbia affermato che la nazionale algerina devolverà il bonus ottenuto dalla Fifa per la partecipazione agli ottavi ai minori di Gaza, avendone questi “più bisogno di loro”. Di che cifra stiamo parlando? Nonostante le cifre di quest’anno siano più alte del 33% rispetto a Sudafrica 2010, con un succulento premio di 35 milioni di dollari per chi alzerà la coppa, il bottino accumulato dall’Algeria è pari a 9 milioni di dollari – meno del salario del Sig. Capello. Dunque niente in grado di mutare radicalmente la drammatica situazione palestinese ma, diciamolo pure chiaro e tondo, “CHE BELLO!”. Un gesto eloquente. Un gesto di fratellanza. Un gesto di vicinanza alla popolazione vittima di un regime di apartheid tollerato da troppi stati. Un gesto in pieno spirito World Cup!

di IT per la rubrica "NEWS DAL FUTURO".

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