giovedì 9 gennaio 2014

WAH-WAH - George Harrison



Per molti l'unico ex Beatles a fare dei capolavori dopo lo scioglimento del gruppo è stato John Lennon. Ma non tutti hanno ascoltato "All Things Must Pass" di George Harrison (1971), vera perla del rock psichedelico. Un album continuamente attraversato dalle rivelazioni religiose fatte da Harrison durante la sua vita( e già introdotte, anche se timidamente, con i Fab Four) e, specialmente, un album fatto di scarti. Quegli scarti che non erano mai stati inseriti negli album dei Beatles, rifiutati da John e Paul, che comandavano l'intera società degli "scarafaggi". E che scarti. Un vero è proprio contenitore di piccoli capolavori, a partire da "Isn't it a Pity" per passare da "My sweet Lord" (ormai un classico) e dalla traccia che da il titolo all'album. Il tutto, perfettamente confezionato dal genio di Phil Spector (forse il più grande produttore della storia del rock) e dal suo "Wall Of Sound". La nostra scelta va su "Wah Wah", forse perchè rappresenta più delle altre la vera anima da chitarrista del compianto George. Come dice il titolo dell'album, con il tempo tutte le cose devono passare, tranne fortunatamente, i veri capolavori, la vera arte che riesce ad emozionare, questa arte. Film consigliato: George Harrison: Living in the material World.

Mi.Di

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