Ho come un presentimento; e la mattina è preceduto da una sorta di ronzio simile a quello che fanno le zanzare quando si avvicinano all’orecchio e sorvolano la testa in cerca di un punto “buono” dove poggiarsi. Ho come l’impressione che ci sia ancora il bisogno di far passare in sordina tanti motivi di scandalo. E questi ci passano sotto il naso, o meglio, dietro alla schiena, ma in maniera talmente ravvicinata che basterebbe solo voltarsi per annusarne il male odore. Non mi riferisco però solamente alle principali testate giornalistiche le cui macrodimenticanze (diciamo “disattenzioni”) sono oramai così evidenti che quasi imbarazzano. No, non è solo questo.
Pasolini
sosteneva come la scuola dell’obbligo fosse un male, qualcosa da
eliminare assolutamente. Evito di cimentarmi nella lettura quasi
antropologica a giustificazione di una tale affermazione, ma voglio
spezzare una lancia a sostegno di una tale tesi volgendo un j’accuse
alle lacune del programma di storia di quinta liceo che forse
accomunano il sottoscritto a tanti altri studenti ed ex studenti.
C’è
stato un personaggio chiave della storia politica italiana
contemporanea di cui è improbabile venire a conoscenza a meno che
non si veda il Divo di Sorrentino o non ci si informi a tal proposito
in maniera del tutto indipendente (o si abbia una certa età). Meglio
conosciuto col soprannome di “O’ministro”, laureato in medicina
e chirurgia, quest’uomo (di cui non sarà riportato il vero nome) è
stato uno dei personaggi di spicco della corrente Andreottiana della
DC e dal 1976 risiede quasi ininterrottamente nei palazzi del potere
dove è riuscito a rivestire negli anni le cariche più disparate. Ha
subito poi ben 42 processi, ed è stato uno degli imputati di spicco
di “mani pulite” (ma a scuola si fa almeno cenno a cosa accadde
durante quel processo o ai suoi motivi?) e condannato in via
definitiva solo per le accuse di finanziamento illecito nel processo
ENIMONT e per corruzione nel 2002. Abbandona per un breve periodo la
politica per poi insinuarsi, un po’ “alla zitta”, nella lista
dell’UDEUR (di Clemente Mastella) ed arrivare “impresentabile”
come non mai al parlamento europeo (dove riesce a battere ogni record
di assenze). Dulcis in fundo, eccolo nel 2006 nuovamente a
Montecitorio nell’amata capitale dove, senza ombra di dubbio, fa
più caldo che a Bruxelles.
Riporto
qui di seguito la lista del “Fatto quotidiano” di un altro po’
di “impresentabili” in corsa per queste europee 2014, elencati
sotto il nome del partito di appartenenza sperando che non riescano a
fare ciò che ha fatto il dimenticato dalla storia “O’ministro”:
Forza
Italia
-Fabrizio
Bertot: ex sindaco del comune di Rivarolo Canavese (Piemonte),
sciolto per mafia,
che secondo la Dia
avrebbe beneficiato del voto di scambio mafioso organizzato dai
vertici nella ‘ndrangheta di Torino e da alcuni imprenditori
calabresi;
-Clemente
Mastella: da poco è stato rinviato a giudizio accusato di aver
gestito il suo partito come un’associazione a delinquere;
-Raffaele
Fitto: ex presidente della Puglia condannato a 4 anni per corruzione,
illecito finanziamento ai partiti e abuso d’ufficio;
-Aldo
Patriciello: condannato a 4 mesi per finanziamento illecito;
-Giampiero
Samorì: accusato di associazione a delinquere nel caso banca Tercas;
-Innocenzio
Leontini: coinvolto in uno scandalo di “spese pazze” della
regione Sicilia;
Nuovo
Centrodestra
-Lorenzo
Cesa: condannato in primo grado per corruzione aggravata nello
scandalo Anas;
-Giuseppe
Scoppelliti: condannato di recente a 6 anni per abuso di ufficio;
-Paolo
Romano: indagato per peculato;
-Guido
Podestà: a processo per falso in atto pubblico;
Fratelli
d’Italia
-Agostino
Ghiglia: condannato a 9 mesi per aggressione;
-Gianni
Alemanno: a processo per finanziamento illecito ai partiti;
-Iannone
Antonio: indagato per mala gestione dell’ASL nella provincia di
Salerno;
Maie
-Davide
Vannoni: proprio quello del cosidetto “metodo stamina”;
PD
-Anna
Petrone: indagata per peculato;
-Giosi
Ferrandino: raggiunta da una richiesta di rinvio a giudizio;
-Andrea
Cozzolino: accusato da Saviano di brogli elettorali (elezioni infatti
successivamente annullate);
-Nicola
Caputo: consigliere regionale coinvolto in “rimborsopoli”.
di Maste per la rubrica "NEWS DAL FUTURO".







.gif)
0 commenti:
Posta un commento