venerdì 2 maggio 2014

NEWS: "IMPRESENTABILI 2014 - PER NON DIMENTICARE "





Ho come un presentimento; e la mattina è preceduto da una sorta di ronzio simile a quello che fanno le zanzare quando si avvicinano all’orecchio e sorvolano la testa in cerca di un punto “buono” dove poggiarsi. Ho come l’impressione che ci sia ancora il bisogno di far passare in sordina tanti motivi di scandalo. E questi ci passano sotto il naso, o meglio, dietro alla schiena, ma in maniera talmente ravvicinata che basterebbe solo voltarsi per annusarne il male odore. Non mi riferisco però solamente alle principali testate giornalistiche le cui macrodimenticanze (diciamo “disattenzioni”) sono oramai così evidenti che quasi imbarazzano. No, non è solo questo.

Pasolini sosteneva come la scuola dell’obbligo fosse un male, qualcosa da eliminare assolutamente. Evito di cimentarmi nella lettura quasi antropologica a giustificazione di una tale affermazione, ma voglio spezzare una lancia a sostegno di una tale tesi volgendo un j’accuse alle lacune del programma di storia di quinta liceo che forse accomunano il sottoscritto a tanti altri studenti ed ex studenti.
C’è stato un personaggio chiave della storia politica italiana contemporanea di cui è improbabile venire a conoscenza a meno che non si veda il Divo di Sorrentino o non ci si informi a tal proposito in maniera del tutto indipendente (o si abbia una certa età). Meglio conosciuto col soprannome di “O’ministro”, laureato in medicina e chirurgia, quest’uomo (di cui non sarà riportato il vero nome) è stato uno dei personaggi di spicco della corrente Andreottiana della DC e dal 1976 risiede quasi ininterrottamente nei palazzi del potere dove è riuscito a rivestire negli anni le cariche più disparate. Ha subito poi ben 42 processi, ed è stato uno degli imputati di spicco di “mani pulite” (ma a scuola si fa almeno cenno a cosa accadde durante quel processo o ai suoi motivi?) e condannato in via definitiva solo per le accuse di finanziamento illecito nel processo ENIMONT e per corruzione nel 2002. Abbandona per un breve periodo la politica per poi insinuarsi, un po’ “alla zitta”, nella lista dell’UDEUR (di Clemente Mastella) ed arrivare “impresentabile” come non mai al parlamento europeo (dove riesce a battere ogni record di assenze). Dulcis in fundo, eccolo nel 2006 nuovamente a Montecitorio nell’amata capitale dove, senza ombra di dubbio, fa più caldo che a Bruxelles.
Riporto qui di seguito la lista del “Fatto quotidiano” di un altro po’ di “impresentabili” in corsa per queste europee 2014, elencati sotto il nome del partito di appartenenza sperando che non riescano a fare ciò che ha fatto il dimenticato dalla storia “O’ministro”:
Forza Italia
-Fabrizio Bertot: ex sindaco del comune di Rivarolo Canavese (Piemonte), sciolto per mafia, che secondo la Dia avrebbe beneficiato del voto di scambio mafioso organizzato dai vertici nella ‘ndrangheta di Torino e da alcuni imprenditori calabresi;
-Clemente Mastella: da poco è stato rinviato a giudizio accusato di aver gestito il suo partito come un’associazione a delinquere;
-Raffaele Fitto: ex presidente della Puglia condannato a 4 anni per corruzione, illecito finanziamento ai partiti e abuso d’ufficio;
-Aldo Patriciello: condannato a 4 mesi per finanziamento illecito;
-Giampiero Samorì: accusato di associazione a delinquere nel caso banca Tercas;
-Innocenzio Leontini: coinvolto in uno scandalo di “spese pazze” della regione Sicilia;

Nuovo Centrodestra
-Lorenzo Cesa: condannato in primo grado per corruzione aggravata nello scandalo Anas;
-Giuseppe Scoppelliti: condannato di recente a 6 anni per abuso di ufficio;
-Paolo Romano: indagato per peculato;
-Guido Podestà: a processo per falso in atto pubblico;

Fratelli d’Italia
-Agostino Ghiglia: condannato a 9 mesi per aggressione;
-Gianni Alemanno: a processo per finanziamento illecito ai partiti;
-Iannone Antonio: indagato per mala gestione dell’ASL nella provincia di Salerno;

Maie
-Davide Vannoni: proprio quello del cosidetto “metodo stamina”;

PD
-Anna Petrone: indagata per peculato;
-Giosi Ferrandino: raggiunta da una richiesta di rinvio a giudizio;
-Andrea Cozzolino: accusato da Saviano di brogli elettorali (elezioni infatti successivamente annullate);
-Nicola Caputo: consigliere regionale coinvolto in “rimborsopoli”.

di Maste per la rubrica "NEWS DAL FUTURO".

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