venerdì 27 dicembre 2013

IL VERO UOMO DELL'ANNO


Edward Snowden. Presentare il personaggio credo sia pleonastico. E non è difatti mia intenzione. Voglio però approfittare dello spazio concessomi su questo blog per riportare il testo integrale, ed in lingua originale, del discorso fatto nel giorno di Natale dalla ‘talpa’ statunitense, ex agente della ‘National Security Agency’, ora in Russia come rifugiato politico. Ed egli con parole semplici quanto cristalline ci mette in guardia sulla reale portata di un distopico futuro privo di qualsiasi privacy, dove il pensiero di ogni cittadino ‘libero’ è in realtà osservato, messo a nudo, studiato. Difatti, è proprio l’esistenza di tali momenti di libertà individuale, verosimilmente negati nel futuro dipinto da Snowden (in realtà non poi così irrealistico ne tanto meno lontano nel tempo. Forse molto più ‘presente’ di quanto si possa credere), a permettere ad ogni individuo di dar vita a quel processo di autodeterminazione necessario alla costituzione di una coscienza propria, ben delineata, riconoscibile, confine del singolo in una sempre più vasta e anonima moltitudine.

Immaginate per un momento di venire osservati come sotto ad una lente d’ingrandimento; ogni singolo movimento è registrato, ogni vostra decisione è controllata. Nel preciso istante in cui siete chiamati a fare una scelta, qualunque essa sia, vi è la consapevolezza di non essere davvero “soli”, al riparo da occhi indiscreti. E allora forse verrete spinti quasi inconsciamente ad agire come ai più può sembrare opportuno e voluto, lasciatemi dire “giusto”. Il vostro io decisore sarà posto in secondo piano per paura, o magari per vergogna, e poi infine dimenticato o comunque represso, inascoltato perché inadatto, non ritenuto consono. E tutto questo senza alcun bisogno di violenza o costrizione esterna. Siete davvero meravigliati di tale ragionamento? Riflettete un attimo su come usualmente agite quando vi trovate all’interno di un gruppo di persone e quando invece siete completamente isolati? Tenete davvero lo stesso comportamento in ambo le occasioni o in realtà tentate di amicarvi il resto degli astanti o comunque di non sfigurare, di essere “ben accetti”, di seguire quelle che sono le “regole” comunemente accettate?

Permettetemi di eleggere Snowden vero uomo dell’anno a scapito di papa Francesco. “Snowden sei te il mio uomo sulla copertina del Time”.

Hi and merry Christmas, I am honoured to have the chance to speak with you and your family this year”.

Recently we learned that our governments, working in concert, have created a system of world wide mass surveillance, watching everything we do. Great Britain’s George Orwell warned us of the danger of this kind of information. The types of collection in the book - microphones, video cameras and TVs that watch us - are nothing compared to what we have available today. We have sensors in our pockets that track us everywhere we go. Think about what this means for the privacy of the average person. A child born today will grow up with no conception of privacy at all. They will never know what it means to have a private moment to themselves, an unrecorded unanalyzed thought. And that is a problem because privacy matters, privacy is what allows us to determine who we are and who we want to be. The conversation occurring today will determine the amount of trust we can place both in the technology that surrounds us and the government that regulates it. Together we can find a better balance, end mass surveillance and remind the government that if it really wants to know how we feel, asking is always cheaper than spying.

For everyone out there listening, thank you and merry Christmas”
(Edward Snowden)


Maste

0 commenti:

Posta un commento