venerdì 25 aprile 2014

NEWS: "PROSSIMA TAPPA: COREA DEL NORD"


L’ormai prossima partenza di un caro amico alla volta della grande Repubblica Popolare Cinese – che poi, come noto, di Repubblica ha ben poco – mi ha fatto tornare alla mente un viaggio un po' particolare che, tra gli altri, da tempo progetto di fare. La Corea del Nord. O meglio, la Repubblica Democratica Popolare di Corea.

La Corea del Nord, leggo da Wikipedia, ha un’estensione di 120.540 km2 e, nel 2012, aveva una popolazione di circa 24.76 milioni di abitanti. Sebbene la superficie di questo stato sia poco più di un terzo di quella del Bel Paese, questo staterello ha, solo nell’ultimo anno, attratto più volte l’attenzione del mondo su di sé. Alquanto allarmante fu la minaccia di ricorso alle armi nucleari – ebbene sì, Pyongyang ha La Bomba! – per uno screzio con gli States. In effetti tutto il mondo stette in allerta in quanto, in seguito ad un’avventata azione militare da parte della Corea, sarebbe potuto esplodere un conflitto di dimensioni notevoli (per non dire mondiali). Ancora, sempre nello stesso anno, le tensioni con lo stato di cui la Corea del Nord rappresenta la nemesi – la Corea del Sud – hanno toccato un tetto così alto da far pensare ad una possibile riapertura del conflitto conclusosi nel 1953, anche se mai realmente terminato. Le due Coree sono infatti formalmente in guerra, nonostante svariati trattati e accordi e numerose pressioni da parte del resto del mondo.

Aldilà delle questioni belliche sono molte altre le ragioni per cui la Corea del Nord finisce spesso sui giornali. La stampa internazionale è sempre attenta a commentare le svariate stranezze – prima su tutte l’acconciatura – e manifestazioni di onnipotenza – già abbastanza palesate nel nome della carica che ricopre: ‘leader supremo’ – del rampollo reale Kim Jong-un. Sono svariate le storie che aleggiano su quest’uomo, tant’è che non si sa più con certezza cosa sia frutto della fantasia e cosa invece realtà. A quanto pare, Kim è spietatissimo. Recentemente si è parlato della improvvisa sparizione di una pop-star locale, ritenuta essere la sua amante, dopo che sul web era comparso un video porno con la cantante. Un altro rumor diffuso da alcune fonti locali riguarda lo zio del leader supremo. In seguito a reiterate manifestazioni di dissenso da parte del parente, pare che quest’ultimo sia stato ritenuto colpevole di tradimento e fatto sbranare da un centinaio di cani affamati.

Che si tratti di verità o fantasia, queste storie non sono poi così lontane dai diversi rapporti redatti da società per i diritti umani come Amnesty International e dalle svariate sanzioni ONU (di cui tuttavia la Corea del Nord è paese membro). E’ stata proprio Amnesty International a descrivere i nord coreani come “uno dei popoli più brutalizzati del mondo" a causa delle severe restrizioni imposte alla loro libertà politica ed economica. Si pensi che esistono addirittura campi di lavoro per prigionieri politici, attivi da molto tempo e dove la crudeltà non sembra avere fine.

Sarebbero molte altre le cose da dire. Come ad esempio il fatto che si sospetta che il commercio di eroina sia una delle fonti del bilancio di questo stato. Oppure che le macchine e i cellulari sono banditi. Ancora, sarebbe interessante parlare di come l’economia locale stia registrando risultati positivi e che questo Stato, nonostante l’embargo dell’occidente, se la stia cavando bene per via delle diverse risorse naturali disponibili nel territorio. Ma avevo iniziato l’articolo parlando di viaggi e, sebbene dopo questa nontroppofelice presentazione pochi di voi staranno guardando su Skyscanner quanto costi un biglietto per Pyongyang, volevo effettivamente darvi qualche informazione riguardo alla possibilità di fare turismo in Corea del Nord.

Innanzitutto, contrariamente a quanto si vocifera, non è vero che è “impossibile” recarvisi. Basta un po’ di pazienza per concludere tutte le operazioni richieste e per aspettare la conferma del visto turistico e potete già considerarvi in Corea del Nord. La cosa migliore è appoggiarsi ad un’agenzia di viaggio per l’organizzazione dell’itinerario e prenotazione degli alberghi. Infatti il world wide web nordcoreano è pressoché oscurato ed è necessario, pena la non ammissione nel paese, avere un itinerario ben preciso e immodificabile da esibire alla dogana. Una stranezza è che dovrete prepararvi a condividere il viaggio – vacanza è, nel caso della Corea del Nord, un termine un po’ forte – con due guide locali che vi seguiranno ovunque e che alloggeranno nel vostro albergo. La nascente industria turistica si è aggiornata offrendo guide che parlano inglese, francese, tedesco e russo. Infine, per quelli come me che muoiono dalla voglia di interagire con i locali o che muoiono dalla voglia di farsi un selfie con loro, brutte notizie: il regime, terrorizzato dalla possibilità che siate una cattiva influenza, non ve lo permetterà!

Beh, vi ho detto più o meno tutto. Purtroppo al momento la mia situazione finanziaria mi permette solamente di sognare questo viaggio, dunque se decidete di andare fatemi sapere come è andata!

Ps. Me ne sono scordato. Sembra che nel Regno Unito i servizi segreti nordcoreani siano entrati da un barbiere intimandogli di staccare un cartellone con la faccia di Kim Jong-un che diceva “facciamo i capelli meglio di così!”. Amor di patria.

di IT per la rubrica "NEWS DAL FUTURO".

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