martedì 18 marzo 2014

LETTERATURA: "IL VOLTO SVELATO"





Girava in punta di piedi per non fare troppo rumore, amava passare inosservato, malato di una sanità dimenticata da tempo. Quella sanità che lo aveva rovinato, solo in un mondo di solitudine.
Le carte erano ormai scoperte, il volto svelato, coperto da eterni fallimenti, fingendo che tutto andasse bene continuava a vivere quel sogno ad occhi aperti.
Guardandosi intorno capì che aveva perso tutto, solo quella palla di pelo era rimasta a fargli compagnia, e quel taccuino su cui scriveva miliardi di parole, su cui cercava di avere un'altra chance, parole che galoppavano su binari paralleli, ma che inevitabilmente si stampavano come macchie su un muro.
Scelte folli, promesse mai fatte, il ritardo di una vita in fiamme, bruciata anzitempo, senza nemmeno aver avuto la possibilità di appiccare quella miccia. Una miccia troppo corta per non essere vissuta, ma la paura lo tormentava ormai da tempo, la paura di non essere all'altezza. All'altezza di grattacieli di emozioni, cubi di conoscenza sprecata, sguardi mai dati, amori vissuti come un'enorme sfilata.
Lui era lì, con l'ovatta pigiata nelle orecchie, non voleva sentire il lamento di un'era, l'urlo soffocato di una società che si era presa tutto senza dar niente. Una società sorda che ammala di mutismo e di pallore i ragazzi forti attratti dal grigiore.
Consolato da un bisogno di consolazione girava per la stanza guardandosi le mani. Mani troppo forti che lo tenevano imbrigliato in una vita che lo aveva respinto, ma forse era stato lui il primo a rimanere intrappolato da se stesso, dalla sua maschera di autocommiserazione, ritrovandosi a cinquant'anni con un buco nel cuore profondo come uno sparo alla tempia.
Si cacciò la canna in gola, il colpo pronto, tremante rivide la sua vita, pillole di gioia ingoiate in un mare di delusioni, provò a premere il grilletto, ma la paura fece cilecca, posò l'arma sul tavolo, si guardò allo specchio e capì che un morto non sarebbe potuto morire.

di Elle Bi per la rubrica "LETTERATURA".

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