giovedì 6 marzo 2014

FINGERTIPS - The Brian Jonestown Massacre



Sicuramente l'ecletticità è uno dei punti di forza dei The Brian Jonestown Massacre (già a partire dal nome del gruppo, che fonde il nome del leggendario Brian Jones - sì, quello dei Rolling Stones trovato morto nel fondo di una piscina, probabilmente il primo artista ad entrare nel famoso Club 27- con un orrorifico suicidio di massa avvenuto a Jonestown nel 1978). Ecletticità derivante dal folle leader Anton Newcombe, che riesce a rispecchiare tutto il suo carisma post-psichedelico nella musica. E che musica. Quella dei The Brian Jonestown Massacre è musica per pochi eletti, un incrocio tra shoegaze, acid rock e blues che lascia ipnotizzati. Fingertips (dall'appena ristampato Pol Pot's Pleasure Penthouse, album del 1991) è una ballata psicotica accerchiata da un Wall Of sound che quasi nasconde la voce, un puro esempio di shoegaze (genere che lo stesso anno verrà portato alla perfezione con il famoso Loveless dei My Bloody Valentine). Un vero e proprio masterpiece.

Mi.Di


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