Shonan
Junai Gumi, creato da Tohru Fujisawa, altro non è che la narrazione
delle vicende di Eikichi Onizuka e Riuji Danma ai tempi del liceo. In
Italia tale opera è stata spesso spacciata come un “filler” del
più noto Gto, facendola passare per un qualcosa creato in maniera a
sé stante e successiva al grande successo riscosso dal manga in
questione. In realtà, l'autore ha creato prima lo Shonan Junai Gumi
e poi il Gto che ben conosciamo, in quello che è a tutti gli effetti
un lavoro che è stato si diviso in due “spezzoni”, ma facenti
parte dello stesso storyboard. La storia raccontata è tanto semplice
quanto ben sapientemente gestita: i protagonisti sono conosciuti come
gli Oni-Baku ( Oni sta per “demone” e indica le iniziali di
Onizuka, mentre Baku indica “bomba”, il soprannome di Danma che è
definito “la bomba umana”) e sono un noto duo di teppisti che
cerca di vivere una vita liceale normale; la loro personalità e la
loro “bravura” nel mettersi nei guai li porta però
inevitabilmente a finire sempre in risse o comunque in situazioni al
limite del grottesco. Il tutto inizia con i due che fingono di essere
stati espulsi da un liceo maschile al fine di farsi ammettere
all'istituto Tsujikuo; la scuola in questione è nota per
l'abbondante presenza di compiacenti fanciulle, e quindi l'obiettivo
dei nostri protagonisti è quello di iscriversi da quelle parti con
la speranza di perdere la loro verginità. La loro fama di teppisti
giungerà però immediatamente anche lì, con il risultato che
Onizuka e Riuji incapperanno ben presto in scontri con i delinquenti
dell'istituto, Saejima e Kamata, fino a sfociare in scontri
sanguinolenti con le più rinomate bande di teppisti della città;
tutto questo integrato con sketch esilaranti (l'ossessione della
ricerca della ragazza è un “must” ricorrente) e l'immancabile
moto, guidata rigorosamente senza casco. Riuji riuscirà a un certo
punto anche a trovare la sua anima gemella (Nagisa) facendo
precipitare nello sconforto Onizuka, il quale comincerà a
frequentare personaggi e ragazze male intenzionate ignorando di
piacere molto alla sua amica Shinomi. Con il proseguire della storia
lo status dei due teppisti cresce esponenzialmente fino a portarli a
diventare delle vere e proprie leggende, con la narrazione che si
conclude con una mega-rissa (condita da armi di ogni genere) in cui
sono presenti tutti i protagonisti principali del fumetto. La prima
cosa che salta all'occhio del lettore è il miglioramento progressivo
della qualità del disegno: i primi volumi, infatti, mostrano un
disegno particolarmente grezzo, ma con l'evolversi della storia si
delinea quello stile che poi renderà celebre Gto, con le mitiche
“faccine” di Onizuka che fanno capolino verso la fine del
racconto. Shonan Junai Gumi è molto utile per comprendere appieno
alcuni aspetti poco chiari di Gto: ad esempio, nella storia
“principale” non ci vengono spiegati bene i trascorsi tra Ryuma e
Saejima, nonché da dove nasca la tanto decantata leggenda degli
Oni-Baku. In questa prima parte tutto viene spiegato a dovere, con
sketch in alcuni casi addirittura superiori a Gto ( imperdibile la
scena in cui, dopo uno scontro di rilievo, si mettono a confrontarsi
i peni) nonché una profonda cura della caratterizzazione dei due
protagonisti. Consiglio assolutamente la lettura di tale opera per
apprezzare ancora di più Gto e comprendere appieno l' intero arco
narrativo delle vicende; da segnalare anche l'ottima riuscita
dell'anime che ripercorre in maniera molto buona la storia raccontata
dall'opera originale. Uno dei pochi casi in cui l'anime non svilisce
il racconto fatto dal manga, e dunque un “bonus” a favore del
lavoro che è stato fatto dal maestro Fujisawa e dal suo staff.
Tommy







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