venerdì 28 febbraio 2014

SHONAN JUNAI GUMI - LA BANDA DELL'AMORE PURO DI SHONAN


Shonan Junai Gumi, creato da Tohru Fujisawa, altro non è che la narrazione delle vicende di Eikichi Onizuka e Riuji Danma ai tempi del liceo. In Italia tale opera è stata spesso spacciata come un “filler” del più noto Gto, facendola passare per un qualcosa creato in maniera a sé stante e successiva al grande successo riscosso dal manga in questione. In realtà, l'autore ha creato prima lo Shonan Junai Gumi e poi il Gto che ben conosciamo, in quello che è a tutti gli effetti un lavoro che è stato si diviso in due “spezzoni”, ma facenti parte dello stesso storyboard. La storia raccontata è tanto semplice quanto ben sapientemente gestita: i protagonisti sono conosciuti come gli Oni-Baku ( Oni sta per “demone” e indica le iniziali di Onizuka, mentre Baku indica “bomba”, il soprannome di Danma che è definito “la bomba umana”) e sono un noto duo di teppisti che cerca di vivere una vita liceale normale; la loro personalità e la loro “bravura” nel mettersi nei guai li porta però inevitabilmente a finire sempre in risse o comunque in situazioni al limite del grottesco. Il tutto inizia con i due che fingono di essere stati espulsi da un liceo maschile al fine di farsi ammettere all'istituto Tsujikuo; la scuola in questione è nota per l'abbondante presenza di compiacenti fanciulle, e quindi l'obiettivo dei nostri protagonisti è quello di iscriversi da quelle parti con la speranza di perdere la loro verginità. La loro fama di teppisti giungerà però immediatamente anche lì, con il risultato che Onizuka e Riuji incapperanno ben presto in scontri con i delinquenti dell'istituto, Saejima e Kamata, fino a sfociare in scontri sanguinolenti con le più rinomate bande di teppisti della città; tutto questo integrato con sketch esilaranti (l'ossessione della ricerca della ragazza è un “must” ricorrente) e l'immancabile moto, guidata rigorosamente senza casco. Riuji riuscirà a un certo punto anche a trovare la sua anima gemella (Nagisa) facendo precipitare nello sconforto Onizuka, il quale comincerà a frequentare personaggi e ragazze male intenzionate ignorando di piacere molto alla sua amica Shinomi. Con il proseguire della storia lo status dei due teppisti cresce esponenzialmente fino a portarli a diventare delle vere e proprie leggende, con la narrazione che si conclude con una mega-rissa (condita da armi di ogni genere) in cui sono presenti tutti i protagonisti principali del fumetto. La prima cosa che salta all'occhio del lettore è il miglioramento progressivo della qualità del disegno: i primi volumi, infatti, mostrano un disegno particolarmente grezzo, ma con l'evolversi della storia si delinea quello stile che poi renderà celebre Gto, con le mitiche “faccine” di Onizuka che fanno capolino verso la fine del racconto. Shonan Junai Gumi è molto utile per comprendere appieno alcuni aspetti poco chiari di Gto: ad esempio, nella storia “principale” non ci vengono spiegati bene i trascorsi tra Ryuma e Saejima, nonché da dove nasca la tanto decantata leggenda degli Oni-Baku. In questa prima parte tutto viene spiegato a dovere, con sketch in alcuni casi addirittura superiori a Gto ( imperdibile la scena in cui, dopo uno scontro di rilievo, si mettono a confrontarsi i peni) nonché una profonda cura della caratterizzazione dei due protagonisti. Consiglio assolutamente la lettura di tale opera per apprezzare ancora di più Gto e comprendere appieno l' intero arco narrativo delle vicende; da segnalare anche l'ottima riuscita dell'anime che ripercorre in maniera molto buona la storia raccontata dall'opera originale. Uno dei pochi casi in cui l'anime non svilisce il racconto fatto dal manga, e dunque un “bonus” a favore del lavoro che è stato fatto dal maestro Fujisawa e dal suo staff.

Tommy

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