
Una
casa sull'albero, un rifugio sicuro, la stanza a cui tutti noi
teniamo.
Nelle
giornate invernali, quando fuori piove, quando fuori imperversano i
problemi, tutti noi amiamo rintanarci al caldo da soli nella nostra
intima stanza, ci sembra che nessuna cosa ci possa scalfire al suo
interno, il freddo, il caldo, il malessere, niente di niente.
Ma
poi man mano che cresci sei costretto ad abbandonarla, a trascurarla,
il lavoro, lo studio e altre mille preoccupazioni ti allontanano
sempre più dal tuo piccolo rifugio antiatomico e proprio per questo l'illustrazione è velata da un tono di malinconia evidente.
Gli
uccelli, i rami secchi quasi a significare un dispiacere di lasciare
la propria stanza, il proprio nido, per crescere, per entrare a pieno
diritto nella vita vera, degli adulti, dei duri che non piangono mai
ma soffrono tanto.
Quel tronco d'albero posato su delle spalle
dichiaratamente adulte, coperte da maglione, camicia e un'immancabile
cravatta a soffocare la giovinezza che fu, la giovinezza perduta, che
tutti noi vorremmo conservare e ritrovare.
Elle
Bi








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